Giovanni Anselmo, Mario Ceroli, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Pino Pascali, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis e Gino Marotta. Sono solo alcuni degli artisti riconducibili alla corrente artistica dell'Arte povera, un movimento nato in Italia alla fine degli anni Sessanta, nell'ambito dell'arte concettuale. Germano Celant, critico d'arte al quale si deve il nome del gruppo, è oggi il curatore di una mostra che ripropone l'Arte povera a più di quarant'anni dalla sua nascita. Alla Triennale di Milano è stato presentato il progetto della manifestazione, che nell'autunno del 2011 coinvolgerà cinque importanti realtà museali sul territorio nazionale: la Triennale di Milano, la Venaria reale di Torino, il Mambo di Bologna, Il Maxxi di Roma e il Madre di Napoli. L'occasione? Le celebrazioni dei 150 anni dall'unità d'Italia, un'opportunità per superare i localismi e per storicizzare l'Arte povera come movimento rappresentativo dell'Italia nel mondo.
Sara Mariani
Marco Subert