L'idea è di un giovane inglese: una rivoluzione partecipativa che costa solo 35 sterline
Grazie al web il sogno dei tifosi di gestire la propria squadra diventa realtà

Come comprare una squadra di calcio con sole 35 sterline e diventarne anche manager e allenatore? Grazie alle nuove frontiere del web 2.0 e alla semplice, ma geniale idea di un tifoso inglese, tutto questo è possibile. Il sito si chiama MyFootballClub e ha già registrato circa 53mila adesioni, dal Regno Unito, ma anche da Spagna, Argentina e Stati Uniti. Un successo immediato anche da un punto di vista economico: 250mila sterline nelle prime 24 ore, mezzo milione dopo soli tre mesi ora con i fondi raccolti - cioè circa un milione e mezzo di sterline, tolte le spese di gestione - si sta cercando di acquistare una società di calcio e si punta nientemeno che al Leeds. Il progetto non è basato soltanto sull'azionariato popolare veicolato dalla rete, ma soprattutto sull'innovativa applicazione al gioco più famoso del mondo della cosiddetta strategia del crowdsourcing (letteralmente l'intelligenza della folla, cioè il meccanismo di controllo condiviso che governa Wikipedia e altre decine di siti 2.0). In altre parole il versamento della quota dà diritto ad ogni socio di poter fare la campagna acquisti e scegliere la formazione da mandare in campo. Ovviamente, come detto, la decisione finale di acquistare un giocatore piuttosto che di schierarlo sul rettangolo verde sarà determinata dall?insieme delle scelte dei singoli utenti. Aldilà di altre realtà calcistiche che da tempo vivono grazie all?azionariato popolare, quella di MyFootballClub è una novità assoluta nel mondo dello sport e promette di realizzare il sogno di tanti tifosi cioè partecipare attivamente ai destini della propria squadra. Il successo del Fantacalcio, dei giochi manageriali o del calcio virtuale on line, in questo progetto si fonde idealmente con la concretezza di un vero club con veri soldi, veri giocatori, vere partite.

L'idea è di William Brooks ed è nata quasi per caso. Trentaseienne inglese che lavora in una agenzia pubblicitaria, Brooks è un grande tifoso del Fulham, che prima dell'arrivo del miliardario Mohamed Al Fayed era un club di basso profilo. In quel periodo il tifoso Brooks era deluso dalle scelte della società: "Quando vedevo i tifosi allo stadio pensavo: se solo ognuno mettesse mille sterline la nostra squadra sarebbe migliore". Così nell'aprile scorso Brooks è riuscito finalmente a realizzare la sua intuizione inaugurando myfoootbalclub.co.uk. Il sito funziona in modo semplice ed è accessibile a quasi tutte le tasche. Non si devono sborsare le mille sterline ipotizzate inizialmente dal giovane Brooks, ma ci si registra con le famose 35 sterline - circa 50 euro, meno del costo di un biglietto medio della Premier inglese - e si diventa soci per un anno. Ogni utente non può acquistare più di una mini azione e la quota, in questa fase iniziale, dà anche diritto a proporre un club di calcio esistente da acquistare. Al momento la classifica dei più richiesti vede in testa il Leeds, una società blasonata e dal passato storico che però è recentemente fallita e sprofondata nella terza serie inglese. "Probabilmente riusciremo a permetterci un club delle categorie minori, quinta o sesta divisione - ha dichiarato il fondatore Brooks - ma vedremo cosa deciderà la maggioranza". Una volta acquistato il club, alla sua amministrazione ordinaria penseranno otto dipendenti stipendiati sempre dai soci. Infine oltre un quarto della quota associativa sarà utilizzata per sostenere la fondazione MyFootballClub e in particolare per mantenere e potenziare il sito, vero e insostituibile centro di comando della nuova squadra 2.0.
Marco Gervino